Alimentazione, meglio acido o alcalino?

Categoria principale: News Creato: Mercoledì, 06 Aprile 2011

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Per garantire il benessere al nostro organismo e prevenire l’insorgere di malattie è indispensabile regolare il rapporto acido-basico e quindi contrastare l’acidosi tessutale. Vediamo come.

L’acidosi tessutale è un argomento molto discusso sia da naturopati che iridologi. Proprio l’analisi dell’iride ci conferma che siamo tutti in uno stato di acidosi e che la causa principale sta nell’introduzione, attraverso il cibo, di eccessive sostanze acidificanti. naturopata bari
Ciò rappresenta un problema perchè a lungo andare l’acidosi determina patologie a carico dell’apparato scheletrico, ma anche organico e nervoso.
Avreste mai pensato che la caduta dei capelli, le depressioni, gotta, artrite, reumatismi, gli eczemi, la carie e altre malattie sono le conseguenze dell’iperacidificazione?
Le cause di questo alterato equilibrio vanno principalmente ricercate nell’accumulo di tossine di varia origine (nutrizionale, ambientale, farmacologica, microbiologica) che determinano un’acidificazione del terreno biologico ed una situazione infiammatoria che può diventare anche cronica. Per riequilibrare questo rapporto è essenziale correggere le abitudini alimentari errate dovute ad uno stile di vita scorretto (anche la stanchezza dopo i pasti è provocata da un’alimentazione iperacida).

Le cause principali dell’iperacidificazione del corpo:

-    Troppe proteine
-    Zucchero
-    Alcool
-    Nicotina
-    Acidi grassi saturi
-    Inquinamento ambientale
-    Stress
-    Vita sedentaria
-    Uso e abuso di farmaci (in particolare antinfiammatori come i salicilati)
-    Disfunzioni del metabolismo

Conseguenze delll'iperacidificazione:

- manifestazioni gastroenteriche pirosi, iperacidità, dispepsia, gastrite, litiasi, sonnolenza.
- manifestazioni cutanee seborrea ,eczemi, micosi frequenti, mucose arrossate, unghie e capelli fragili.
- manifestazioni nervose irritabilità, palpitazioni, ansia, cefalee e emicranie, aggressività, insonnia e risvegli notturni frequenti, ipercinesia.
- manifestazioni osteoarticolari artrosi, osteoporosi, mialgie, crampi.
- manifestazioni endocrine ipertiroidismo, diabete, irregolarità mestruali, sterilità, candidosi, ipercolesterolemia, gotta, iperuricemia.
- manifestazioni varie deficit immunitari, carie, alitosi, varici, stipsi, freddolosità, facili infiammazioni oculari, genitali.

 

Come misurare acidità


naturopatia_phUno  strumento di lettura per stabilire il proprio livello di acidità è il pH urinario. Per misurare il pH urinario si può utilizzare la cartina tornasole venduta sotto forma di striscioline. Quest’ultima è messa a contatto con l’urina per circa 2 secondi: la carta cambia colore e assumerà tonalità diverse a seconda dell’acidità o alcalinità dell’urina. In un soggetto sano il valore del pH è 7 (pH neutro) a 6,5 (e meno) è acido, a 7,5 (e al di sopra) è alcalino. Sapendo che l’urina del mattino è per lo più acida, in quanto il corpo cerca di rimuovere gli acidi in eccesso durante la notte, è preferibile misurare le seconde urine del mattino.

Si consiglia di misurare il valore del pH dell’urina di ogni minzione, perché durante il giorno si osservano notevoli oscillazioni. Il valore esatto del pH è dato quindi dalla media delle singole misurazioni della giornata.

Quando il pH è acido è il segnale di un eccesso di acidi che il corpo cerca di eliminare. L’urina è acida quando il terreno è acido. Occorre adottare misure di deacidificazione del terreno.
Quando il terreno è leggermente alcalino può dipendere da un’alimentazione parecchio alcalinizzata o se si assumono quantità eccessive di integratori alcalinizzanti.
Quando è nettamente superiore a 7,5 è una situazione rara che rivela problemi a livello endocrino.
Quando l’urina è alcalina e il terreno è acido, il pH urinario non è dovuto ad un apporto eccessivo di alimenti alcalini, ma ad una sottrazione di basi dall’organismo per neutralizzare un’elevata acidificazione del terreno. Ciò si verifica nelle persone che soffrono di debolezza metabolica di fronte agli acidi. Sarà necessario de acidificare il terreno, nonostante la presenza di urina alcalina.
Il giusto pH consente il corretto svolgimento delle funzioni organiche. In generale, viviamo bene su un terreno leggermente alcalino, anche se possiamo sopportare l’ingresso di elementi acidificanti, in quanto possediamo necessarie riserve alcaline per tamponare questi acidi. Per risolvere il problema bisogna ridurre i cibi acidificanti e favorire un bilancio alcalino. Sarebbe bene nella alimentazione naturale dare la preferenza ai cibi alcalini ma senza scartare i cibi acidi, dei quali abbiamo comunque bisogno. benessere fiori bach

Alimenti acidificanti

-    Carne, salumi, estratti della carne, pesce, frutti di mare
-    Uova (l’albume), formaggi
-    Corpi grassi animali (es: strutto)
-    Oli vegetali (arachide), oli raffinati o solidificati (margarina)
-    Cereali
-    Pane, pasta
-    Leguminose (semi di soia, fave, fagioli bianchi)
-    Zucchero bianco
-    Dolci (sciroppo, pasticceria, cioccolato, caramelle, marmellata)
-    Frutta secca (prugna e albicocca)
-    Frutta Oleaginosa (noci, noccioline, semi di zucca)
-    Frutta fresca (prugna e albicocca)
-    Bevande industriali zuccherate
-    Caffè, tè, cacao, vino
-    Fagioli rossi
-    Miglio
-    Yogurt
-    Riso bianco
-    Cipolla

Alimenti alcalinizzanti

-    Patate
-    Verdura verde, sia cruda che cotta
-    Verdura colorata (carote, barbabietola)
-    Burro, tuorlo d’uovo, latte, formaggio bianco, panna
-    banane
-    Mais
-    Mandorle, castagne, frutta secca (escluso prugna e albicocca)
-    Acque minerali alcaline
-    Bevande alla purea di mandorla
-    Avocado
-    Olio d’oliva spremuto a freddo
-    Zucchero integrale, di canna
-    Legumi (germogli soia, tofu, piselli)
-    Latte di soia, di mandorle

 

Valentina Grassitelli

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