Mineralogramma

Categoria principale: Tecniche Creato: Mercoledì, 26 Maggio 2010

mineralogramma_naturopatiaE’ uno strumento diagnostico efficacissimo che ci permette di ottenere informazioni su malattie non ancora evidenti. Da una ciocca di capelli valuta la tua salute in base alla presenza dei vari minerali, e indaga sulla quantità di metalli pesanti o tossici. Questa valutazione ti permette di analizzare la tendenza alle malattie future in base al funzionamento del sistema endocrino.
Il Mineralogramma è capace di accertare lo stato di salute attraverso la carenza o l’eccesso di minerali nutrizionali all’interno dell’organismo. Dall’analisi del risultato del mineralogramma, sarà possibile instaurare una terapia a base di minerali e vitamine che permetterà di intervenire in tempo su tutte le alterazioni sub-patologiche causate dall’accumulo di metalli dovuto a svariate cause.
Vengono analizzati quantitativi di minerali all’ interno del capello. 
I minerali sottoposti a misurazione sono: calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, manganese, zinco, cromo, selenio, fosforo, nichel, cobalto, molibdeno, litio, boro , metalli tossici come il piombo, mercurio, cadmio, arsenico, uranio ed alluminio .
Le informazioni fornite dal mineralogramma vanno inquadrate nel complesso di valutazioni che condurranno a precisare una serie di interventi nutrizionali e di bilanciamento (diete, integratori, ecc.) attuati allo scopo di ottimizzare le autonome capacità fisiche dell'organismo di mantenersi in uno stato di benessere psico-fisico.


naturopatia_mineralogrammaI risultati del mineralogramma infatti esprimono innanzitutto le carenze o gli eccessi dei vari minerali analizzati. Le carenze possono essere dovute ad una introduzione o ad una assimilazione deficitaria e l'intervento terapeutico principale sarà quindi quello teso a garantire un apporto sufficiente e biologicamente disponibile del minerale in carenza, attraverso il ricorso a integratori alimentari.
Si tratta cioè di fornire all'organismo ciò di cui ha bisogno e che l'organismo stesso impiegherà nei modi e nei tempi propri alla sua funzionalità. Quando invece sono presenti degli squilibri sia in eccesso che in carenza, se questi sono causati da fattori alimentari, potranno essere impostate le adatte misure di dietologia, o diversamente si imposteranno correzioni attraverso terapie integrative, di tipo competitivo, come nel caso dei minerali tossici: in altre parole si somministra un minerale “buono” che prenderà il posto di quello “dannoso”. Nel caso gli eccessi o le carenze minerali fossero valutati dal medico come l'espressione del cattivo funzionamento di una o più ghiandole (tiroide, surrene, ecc.), la terapia sarà allora mirata al ripristino della loro funzionalità.

 

CONFRONTO CON ALTRI ESAMI

Perché analizzare i capelli, e non il sangue o le urine? L'esame del sangue ci offre solo un “flash”, un'immagine istantanea dell'equilibrio minerale presente nell'organismo e può essere inficiato da fattori molto contingenti, come ad esempio uno stato infiammatorio.
L'esame delle urine invece può essere influenzato da qualsiasi danno a livello dell'apparato renale.


esame_capello_mineralogrammaIl mineralogramma del capello invece è in grado di raccontarci anche la “storia” della presenza dei minerali, permettendo così di gettare uno sguardo più ampio sulle condizioni precedenti.
Il capello è una specie di termometro: cresce ogni mese di circa un centimetro, attraverso il follicolo pilifero concentra e trattiene i minerali presenti nei liquidi circolanti: dai macroelementi, come il calcio, presenti in dosi massicce, ai minerali traccia (magnesio, ferro, rame, ecc.) che si trovano in quantità minime, sino ai metalli tossici, come il piombo o il mercurio, eventualmente assimilati nel tempo dall'organismo. Il capello è un materiale da biopsia stabile, non richiede particolari trattamenti e rimarrà vitale per anni in caso di bisogno. I livelli dei minerali nel capello sono circa dieci volte quelli del sangue e ciò consente di ottenere un'analisi dei minerali del capello accurata, attendibile e a basso costo.
Studi recenti hanno dimostrato che la concentrazione dei minerali nei capelli riflette in modo accettabile quella dei tessuti. I capelli inoltre concentrano più di 100 volte elementi altrimenti difficilmente dosabili a causa della loro esigua concentrazione ematica o plasmatica, come il cromo, il nichel e il manganese.

In genere il metodo di procedura d'analisi utilizzato nei laboratori di analisi, prevede la spettrofotometria ad emissione atomica accoppiata induttivamente al plasma d'argon -ICP-AES-. Il campione di capelli viene pulito, una volta sminuzzato e pesato fatto disciogliere durante la notte in acido nitrico e perclorico per rimuovere la parte proteica (cheratina). Quindi viene reidratato e bruciato tra gli 8.000 ed i 10.000°C.  A questa temperatura ciascun minerale presente emette una luce specifica a lunghezza d'onda che viene rilevata da un tubo rilevatore fotomoltiplicatore per ogni elemento analizzato.

 

PER CHI È UTILE

L’importanza di questo test si esprime maggiormente nella sua finalità preventiva, in quanto ci apre “una finestra sulla cellula” consentendoci di individuare e correggere gli squilibri pericolosi molto prima che le comuni analisi rivelino alcunché di anomalo o ancora prima che si manifestino i sintomi. Con questo test si ottengono informazioni sui rapporti qualitativi fra i minerali, sul grado di stress cellulare, sul tipo ossidativo.
Ci permette inoltre di misurare la funzione del Sistema Nervoso Autonomo e di correlare gli stati patologici, psicologici e mentali con gli stati di ossidazione cellulare. Attraverso alcuni rapporti fondamentali tra minerali ricaviamo importanti informazioni sulla funzionalità della tiroide e delle surrenali, le quali, come è noto, svolgono un ruolo importante nella produzione di bioenergia e regolano il grado di ossidazione corporeo.
Quattro elementi sono particolarmente coinvolti nella regolazione di questi equilibri: Calcio/Magnesio/Sodio/Potassio, che agiscono appunto da regolatori metabolici.

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