Acidosi e pH

Parent Category: News Created: Friday, 08 June 2012

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Come affermato dall'OMS e dalla FAO, i cambiamenti nelle abitudini alimentari avvenuti nella seconda metà del ventesimo secolo hanno visto le diete "tradizionali, a base vegetale, sostituite da diete ad alto contenuto di grassi e di energia, con un contenuto sostanziale di cibo animale". Questo, concludono, ha giocato un ruolo chiave nell'aumento di malattie prevenibili legate all'alimentazione, le cosiddette "malattie del benessere". Scopriamo il perchè.


Vediamo in particolare che cosa succede all'organismo quando vengono introdotti alimenti che per qualità e quantità alterano il suo fisiologico equilibrio. Un’alimentazione equilibrata prevede una determinata proporzione dei nutrienti. Se questo rapporto viene alterato il corpo è “costretto” ad innescare dei meccanismi di difesa per salvaguardare la tua salute. Uno dei più importanti è il riversamento nel sangue di calcio per alcalinizzare il sangue con lo scopo di abbassare l’acidosi, provocata da un eccesso di proteine in circolo nel corpo. Più semplicemente, quando nel tuo sangue affluiscono più proteine del necessario, il sangue diventa più acido, e, per diminuire questa acidità, il tuo cervello comunica alle ossa di rilasciare calcio nel sangue. Infatti il calcio contrasta l’acidità.

Che cos’è l’acidosi del sangue?
L’acidosi del sangue è l’abbassamento del pH sotto un determinato valore. A lungo andare può essere dannoso in quanto può provocare artrosi e osteoporosi. Cosa succede al tuo corpo se l’apporto di proteine è costantemente elevato? Il corpo è costretto a utilizzare il calcio del corpo per diminuire l’acidità e, se il calcio introdotto
con gli alimenti non è sufficiente, il corpo lo prende dalle ossa. Ecco spiegato come mai nel dopoguerra, con l’aumento del consumo di carne, è aumentata l’osteoporosi. Quindi se il sangue è molto acido e beviamo il latte, il calcio assunto non migliorerà la situazione, in quanto può essere molto inferiore a quello necessario per ripristinare il pH sanguigno, e anche perché, nel frattempo, continuano ad arrivare nel sangue altri elementi acidificanti, come le stesse proteine e grassi del latte, zucchero raffinato, conservanti, grassi animali, proteine animali, ecc.
Se prendiamo in considerazione l’alimentazione mediterranea, questa è ricca di alimenti grassi, proteine animali, formaggi, caffè, zucchero bianco, cioccolato, che appesantiscono il corpo e acidificano il sangue.


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Quante proteine puoi assumere ogni giorno
Adesso facciamo due conti. Giornalmente, secondo le tabelle LARN (Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti), dovresti assumere 1 grammo circa di proteine al giorno per ogni kilo del tuo peso corporeo. Quindi se pesi 60 kili dovresti assumere 60 grammi di proteine al giorno. Consideriamo alcuni alimenti largamente consumati e il relativo contenuto di proteine:

  • 1 bistecca media di 150 grammi: circa 20-25 grammi di proteine
  • 2 fette di prosciutto: 10 grammi di proteine
  • 1 porzione media di pesce da 200 grammi: 25 grammi di proteine
  • 1 uovo intero: 12 grammi di proteine
  • 50 grammi di formaggio emmenthal: 10 grammi di proteine


Facciamo la somma delle proteine:

Bistecca 20 grammi
Prosciutto (2 fette) 10 grammi
Pesce (porzione media) 25 grammi
Tazza di latte 10 grammi
Uovo intero 12 grammi
Emmental (50 grammi) 10 grammi
Totale 87 grammi. Significa che questa quantità di proteine è indicata per un adulto con un peso di 87 chili. Senza considerare l’apporto proteico di altri alimenti come pasta, pane, merendine, dolci, ecc.


Se pensiamo alle porzioni di alimenti di origine animale che vengono consumati giornalmente o nelle feste superiamo abbondantemente l’apporto giornaliero di proteine necessario. Inoltre durante le feste, e non solo, si consumano dolci ed alimenti ricchi di conservanti, coloranti e additivi che, non essendo sostanze naturali, cioè estratte da sostanze presenti in natura ma prodotti chimicamente in laboratorio, finiscono nel sangue, e contribuiscono a intossicare l’organismo.


Come prevenire e contrastare l’acidosi
La prevenzione primaria è l’alimentazione. Il basso consumo di proteine animali, di formaggio, di zucchero bianco, di cioccolato è un ottimo inizio. Il consumo di frutta e verdura freschi contrastano l’acidità e la prevengono. In caso di acidosi elevata si ricorre a varie piante e rimedi che abbassano l’acidità come i sali alcalinizzanti.


Come puoi misurare la tua acidosi
Compra un misuratore di pH in farmacia. Sono semplici striscioline con una scala colorata che misurano l’acidità dell’urina. Si misurano le seconde urine del mattino in quanto la prima urina è sempre acida a causa degli accumuli notturni. Questa scala va da 0 a 14. Le sostanze con pH inferiore a 7 sono considerate acide, quelle con pH pari a 7 sono considerate neutre e quelle con pH maggiore di 7 sono considerate basiche.


ph_cartina_tornasole_acidosiLe sostanze con pH basso sono molto acide, quelle con pH alto sono molto basiche. Comunque chiedi al tuo farmacista di fiducia. Per riassumere il latte, anche se contiene calcio, spesso non riesce ad apportare i benefici tanto pubblicizzati perché contiene proteine che contribuiscono ad acidificare il sangue. Queste proteine sommate a un’alimentazione che prevede l’assunzione di elevati quantità di cibi acidificanti creano in mix che acidifica tutto il sangue. Se l’acidità è importante il calcio introdotto con l’alimentazione non è più sufficiente per alcanilizzare il sangue (cioè riportarlo a un pH normale) e viene prelevato dalla nostra banca del calcio: le ossa.

1 anno, 2 anni, 10 anni, e le ossa perdono massa ossea fino a rompersi.


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