Sinusite, un aiuto dai rimedi naturali

Parent Category: News Created: Wednesday, 19 October 2011

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Quando l’infiammazione colpisce i seni paranasali, i sintomi più fastidiosi possono essere trattati con successo anche grazie ai metodi della nonna.
Scambiare la sinusite per un banale raffreddore è abbastanza facile perché i sintomi di partenza sono uguali: naso chiuso, febbre e mal di testa. Eppure, ci sono alcuni segnali che dovrebbero indurci a sospettare di trovarci di fronte a qualche cosa di differente.


I segni di riconoscimento
Il segno più importante è il dolore al volto, che di solito interessa la fronte, le zone sopra e sotto gli occhi e la mascella, e che si accentua quando si muove la testa o quando si esercita una pressione sulla zona indolenzita.
Il secondo segnale è la comparsa di una secrezione giallo-verdognola che dalla sede dell’infezione scende nel naso o nella gola.
Se aggiungiamo tosse con catarro, riduzione del gusto e dell’olfatto, con molta probabilità siamo di fronte a un caso di sinusite, ossia l’infiammazione dei seni paranasali.
Questi ultimi sono quattro paia di cavità (collocate all’interno degli zigomi, della fronte, dietro la cavità nasale e, in profondità, dietro l’osso frontale) rivestite dalle stesse mucose che si trovano nel naso e nella bocca.


Come e perché arriva
In caso di raffreddore o allergia, i tessuti dei seni paranasali si gonfiano e iniziano a produrre una maggiore quantità di muco, proprio come succede all’interno del naso. Ma se il sistema di drenaggio di questi canalicoli si blocca, il muco rimane intrappolato all’interno e facilita lo sviluppo di virus, batteri o funghi.
Spesso la sinusite si risolve spontaneamente, senza bisogno di farmaci, in due o tre settimane (sinusite acuta). Alcune volte, invece, si protrae per mesi (sinusite cronica) e necessita di terapie farmacologiche.
Per rendere più veloce il decorso della malattia, è meglio evitare gli ambienti molto secchi, il fumo, gli sbalzi di temperatura repentini e le temperature rigide.


inalatore_sinusiteRimedi naturali antichi e moderni
In ogni caso, esistono rimedi naturali che ci aiutano ad alleviare i disturbi più fastidiosi, come il naso chiuso e il mal di testa. A partire dai suffumigi fino ad arrivare alle tisane.

Suffumigi.
L’inalazione di vapore è la più classica e antica delle terapie drenanti ed è utile contro il dolore, la tensione muscolare del viso, la congestione e l’infezione. Ed è anche la più semplice: basta versare dell’acqua bollente in un recipiente, aggiungere erbe aromatiche oppure oli essenziali e inspirare profondamente.
Ecco alcune “ricette”:
•    Allo zenzero: prendete circa 3 centimetri di radice fresca e sminuzzatela in pezzetti più piccoli. Fateli bollire in una tazza di acqua per due minuti. Respirate i vapori, coprendovi con un asciugamano. Se non avete a disposizione lo zenzero fresco, versate 2 cucchiaini di quello in povere direttamente nell’acqua bollente.
•    All’aglio: in una scodella, pestate due o tre spicchi di aglio e aggiungete un cucchiaino di aceto di mele. Versate sopra mezzo litro di acqua bollente e inalate i vapori.
•    All’eucalipto: In mezzo litro d’acqua bollente, mettete un cucchiaio di foglie di eucalipto, un cucchiaio di timo e uno di gemme di pino. Inalate i vapori caldi due o tre volte al giorno.

Inalatori a getto di vapore. Sono i fratelli più giovani dei suffumigi e rappresentano un metodo più efficace per inalare vapore. Si acquistano in farmacia, ma possono essere anche noleggiati.
Utilizzateli per inalare acque termali (le più adatte sono quelle solforate e salsobromoiodiche, ossia di mare), oli essenziali come la lavanda, l’eucalipto e l’elicriso (azione antiallergica e disinfettante), propoli (azione antibatterica), limone, camomilla e bicarbonato (azione antisettica e lenitiva).

Va bene anche l’aerosol (con soluzione fisiologia) grazie alla sua funzione detergente e idratante.

Lavaggi nasali. Se non possedete né un inalatore, né un apparecchio per l’aerosol, potete fare dei lavaggi del naso con uno schizzetto o una siringa (senza ago). Perfetta in questo caso la soluzione salina, che aiuta a umidificare, detergere e disinfettare le mucose nasali. Si ottiene sciogliendo un quarto di cucchiaino di sale e un quarto di cucchiaino di bicarbonato di sodio in 30 ml di acqua.

Massaggi.
Grazie al massaggio del viso e alla pressione sui punti indolenziti è possibile contribuire a sbloccare la congestione.

•   Massaggi al tea tree oil: spalmare alcune gocce dell’olio, che ha un’azione antisettica, sulle parti indolenzite, massaggiando con vigore per 30 secondi. Evitate, però, il contorno occhi.
•    Pressioni alla cannella: Mescolate mezzo cucchiaino di polvere di cannella con sufficiente acqua in modo da farne una pastella. Applicate sulla zona del viso corrispondente ai seni paranasali intasati.

Bagni e docce. I vapori caldi aiutano a decongestionare le mucose. Appena svegli, fate una doccia calda: la mattina infatti è il momento più critico per la sinusite.
La sera, prima di andare a letto, godetevi il piacere di un buon bagno, a cui aggiungerete alcune gocce di oli essenziali: quello di lavanda ha proprietà antinfiammatorie, mentre quelli di bacche di ginepro, mirra e rosmarino aiutano a ridurre l’eccesso di muco e a disintossicare l’organismo (attenti però: durante la gravidanza e l’allattamento evitate gli oli di bacche di ginepro e di rosmarino).

tisana_sinusite_naturaementeTisane. Se siete appassionati di infusi e tisane, sappiate che la radice di tarassaco e quella di liquirizia sono perfette per l’eliminazione delle tossine, mentre il decotto di marrubio, issopo e tussilagine è ottimo per fluidificare il muco.
Indicati anche questi infusi, semplici da preparare:
•    Zenzero: ha attività antinfimmatoria. Versate 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato e un cucchiaino di miele in una tazza di acqua bollente. Bevete 3-4 tazze al giorno. In mancanza di quello fresco, utilizzate zenzero in polvere.
•    Fieno greco: è un buon decongestionante. Mettete un cucchiaino di semi di fieno greco in una tazza di acqua bollente e lasciate infondere per 15 minuti. Filtrate e bevetene 3-4 tazze al giorno.
•    Verbena:
è antinfiammatoria e astringente. Mettete 2 cucchiaini di verbena in una tazza d’acqua calda. Lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete, meglio se dolcificato con miele di lavanda.

 

 

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