Costituzioni naturopatiche: biotipo linfatico

Parent Category: News Created: Monday, 02 May 2011

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In naturopatia le persone vengono distinte in relazione alla loro costituzione individuale. La conoscenza della propria costituzione è fondamentale in quanto determina i punti di forza e debolezza, relativi alla salute e anche il modo di comportarsi e di relazionarsi. Scopri a quale costituzione appartieni.

 

Per costituzione si intende lo studio delle caratteristiche fisiche e psichiche del soggetto, sano ed in equilibrio. Le Costituzioni proposte sono molteplici e si basano su criteri diversi. Quelle piu' conosciute sono quattro. La classificazione quaternaria derivante da Ippocrate suddivide gli individui in: linfatico, sanguigno, bilioso e nervoso. Ogni costituzione ha: un profilo esteriore, uno interiore, ha tendenze morbose e ognuna di esse ha bisogno di un approccio specifico.

Conosciamo meglio il soggetto linfatico:

Il tipo linfatico è un soggetto dilatato con viso quadrato dal punto di vista strutturale, uno scheletro solido, una buona dentizione, mani quadrate con dita corte e massicce. Il soggetto non è molto alto e gli arti sono corti. Il soggetto presenta la predisposizione a patologie dell’apparato digerente in quanto tende ad abusare del suddetto organo, ed è quindi predisposto ad ingrassare. Da ciò deriva anche una sofferenza del sistema circolatorio, per sovraccarico di colesterolo e/o trigliceridi, acido urico.
L’aspetto esteriore ed il temperamento risentono del particolare assetto endocrino, caratterizzato da una ridotta funzionalità tiroidea e ipofisaria-genitale. A questi aspetti ghiandolari, si aggiunge una prevalenza del sistema nervoso autonomo parasimpatico (soggetti tendenzialmente vagotonici) su quello ortosimpatico, che giustificano il particolare temperamento del carbonico equilibrato: fin dall’età infantile, infatti, il soggetto linfatico appare calmo e diligente, la sua minor efficienza e intraprendenza fisica, però, lo porta a sviluppare una certa insicurezza, che compenserà con un maggior attaccamento ai genitori, e un’ipertrofia dell’istinto di conservazione, legata principalmente all’alimentazione.

Caratteristiche psicologiche:

Il linfatico è un astenico che economizza le scarse energie non resistendo agli sforzi fisici poiché incapace di eliminare le tossine a causa di una lentezza della circolazione linfatica che rende deficitaria la vitalità di tutti gli organi. Il linfatico è un goloso e un dormiglione. Dal punto di vista psicologico corrisponde un carattere calmo, apatico, sedentario, indolente, poco combattivo, non competitivo, rinunciatario, facilmente arrendevole. Metodico e paziente, predilige la compagnia di poche persone. Si regola sulla legge del minimo sforzo. Facilmente demoralizzabile può cadere vittima di tristezze, malinconie, inquietudini. Ha paura del buio, della solitudine, del futuro, di far brutta figura, di essere deriso. Entra in ansia per paura di ammalarsi e quando sta male diventa nervoso e pauroso fino a raggiungere stati di angoscia intensa

linfatico_naturopatiaCaratteristiche fisiche:

aspetto appesantito obeso;
gonfiore dopo i pasti e un’alternanza di stipsi e diarrea;
scarsamente dinamico;
sovraccarico epatico;
difficoltà digestive;
ristagni di scarti tossici, edema;
pelle piuttosto flaccida, pallida, occhiaie;
astenico, tende all’ipotiroidismo dal punto di vista naturopatico;
tendenza all’ipofunzione gonadica;
ipofunzione endocrina;
non si cura di un’alimentazione corretta.

Le problematiche più significative legate a questo individuo sono:

ritenzione idrica e tossilinfemia;
difficoltà digestive;
sovraccarico degli organi emuntori (rene, fegato, cistifellea intestino, pelle);
astenia psico-fisica.

Suggerimenti:

- Occorre intervenire a livello epato renale. L’eliminazione tossinica si effettua attraverso l’uso delle piante Pilosella, Solidago, Carciofo, Tarassaco.
- La corretta alimentazione con eliminazione dei grassi, l’aumento di frutta , la riduzione delle proteine della carne, degli insaccati. Attenzione all’uso del latte,farina, bevande gasate, condimenti. Si introduca lo zenzero e il peperoncino.
- Oligoterapia: lo iodio a bassissime dosi  riequilibra si può utilizzare sia nel soggetto ipotiroidismo, sia in un soggetto con ipertiroidismo.
- Idroterapia: bagni parziali alle braccia e alle gambe perché dobbiamo riattivare la circolazione. Se il soggetto è giovane e non ha seri problemi circolatori, tipo varici, allora si consiglia il bagno alternato alle gambe fino alle ginocchia  prendendo due recipienti uno con acqua calda e l’altro acqua fredda. In caso di varici, occorre evitare questa applicazione.

Valentina Grassitelli

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